La piramide di Skineco per una giusta skin care!

Scritto da: Francesco Montanaro In: Ultime notizie Su: mercoledì, luglio 20, 2016 Visite: 869
“ La pelle non perdona e non dimentica, portiamo i segni di quello che ci è successo. – spiega la Dottoressa Pucci Romano, Medico Chirurgo,...

“ La pelle non perdona e non dimentica, portiamo i segni di quello che ci è successo. – spiega la Dottoressa Pucci Romano, Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia, Docente di Tecniche Dermatologiche Applicate alla Cosmetologia all’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma – Un concetto principale è che la pelle non è un rivestimento ma un organo e in quanto tale è inimmaginabile non aspettarsi una reazione nell’applicarle qualcosa su. La pelle è tramite tra interno ed esterno e su questo aspetto non c’è ancora abbastanza attenzione”.

Ho potuto constatare personalmente quanto affermato dalla dottoressa Pucci Romano.

In passato la scelta del cosmetico la facevo in base alla profumazione, al marchio, alla pubblicità non pensando alla tossicità del prodotto pieno di derivati petroliferi, siliconi.

Grazie alla scoperta di skineco, associazione internazionale di dermatologia ecologica, alle ricerche effettuate, alla curiosità tipica di noi donne, mi sono avvicinata alla cosmesi eco-bio: cosmesi e make up con formulazioni di derivazione botanica biologica e naturale biodegradabile.

La piramide di skineco evidenzia le fasi necessarie per una skin care ideale partendo dal concetto fondamentale della scelta del prodotto per Affinità alla propria pelle.

 

Tutto parte dalla detersione!

Spiega la dottoressa Pucci Romano: " al primo posto c'è la detergenza, necessaria e indispensabile per normalizzare la pelle e ripristinare il suo equilibrio. Lavarsi la pelle non è uno scherzo! Usare un detergente piuttosto che un altro può fare la differenza. Un buon detergente pulisce per affinità e non per aggressione, elimina lo sporco in maniera valida ma non "cattiva", ripristina i parametri biochimici normali, mette in moto il turnover cellulare favorendo il ricambio. Libera la cute dalle sostanze tossiche che l'inquinamento produce e la prepara ad accogliere il cosmetico normalizzante.

Al secondo posto c'è la normalizzazione cosmetica, quella serie di principi attivi che tendono a riportare in ordine le carenze evidenziate ( sebo, idratazione, ph, ecc)

Al terzo posto gli antiossidanti, emulsionanti, addensanti, indispensabili per formulare un buon cosmetico.

Infine i fotoprotettori, sostanze che aiutano la pelle a difendersi dai danni dei raggi UV. Ma non per questo bisogna utilizzarli ogni volta che si esce di casa. Si, quindi, ai filtri solari da utilizzare solo in periodi di massima esposizione e non nella quotidianità .

All'apice i conservanti, senza i quali un buon cosmetici non è stabile o batteriologicamente puro".

Oggi la mia pelle è cambiata J

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